l’uso di #twitter, differenze tra il movimento spagnolo e greco
Web 3.0 Lab sta misurando la densità dei tweet geolocalizzati nei luoghi di protesta di Atene e a Barcellona e analizzando il diverso uso del social media a 140 caratteri da parte del movimento greco e di quello spagnolo.
Monitorando piazza Syntagma e dintorni ci si accorge che, sebbene la densità aumenti velocemente in occasione delle manifestazioni maggiori, il livello di tweeting ateniese è generalmente basso.
Plaza Catalunya registra un’attività di fondo molto più alta, in alcuni momenti quasi il doppio dell’omologa zona in Grecia – eppure la partecipazione alle proteste a Atene è stata uguale, se non maggiore, a quella degli indignados di Barcellona.
Se gli spagnoli si stanno rivelando tra i più appassionati e preparati nella comunicazione online e ai social media, gli insorgenti di Atene sembrano non avere bisogno di twitter. La minore diffusione degli smartphone in Grecia può essere uno dei fattori, ma i motivi più profondi di questa forte differenza nell’uso di twitter – osservano i blogger di Web 3.0 Lab – risiedono in alcune caratteristiche proprie del movimento greco.
Le proteste in Grecia sono più organizzate, coinvolgono associazioni, sindacati e collettivi già radicati e attivi sul territorio. La loro capacità di mobilitazione è più novecentesca, risale quando twitter non c’era.
L’attenzione dei media internazionali e locali nei confronti della Grecia è stata e rimane molto alta. E i manifestanti greci non sono soddisfatti di come vengono riportati i fatti: la loro diffidenza nei confronti dei media è palese, non si fidano, talvolta reagendo in maniera ostile.
Della stessa copertura non hanno certamente usufruito molte acamapadas spagnole e ancora di meno le proteste in Bahrein: in entrambi i casi è stato proprio il disinteresse dei media la molla che ha fatto imboccare in maniera decisa il canale dei new media.
La Grecia è una nazione con una popolazione più vecchia rispetto alla Spagna e il movimento greco è demograficamente più variegato: una larga parte dei manifestanti appartiene a generazioni più vecchie e di conseguenza ha poca dimestichezza con i media digitali.
Le manifestazioni in molte città greche sono spesso violente. L’attività di twitter funziona al meglio quando le manifestazioni sono molto partecipate e pacifiche.
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bit worker, si interessa di media attivismo digitale e citizen journalism da diversi anni sperimentando le potenzialità offerte dalla rete attraverso strumenti come il blog, il videoblog e la web radio.







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